Ben ritrovati ragazzi in questa nuova recensione ed è finalmente giunto il momento di parlarvi di South of Midnight. Inutile dirvi che fin dal suo annuncio sono stato sempre molto incuriosito e attirato da questo gioco visto che andava a toccare la mitologia del sud degli Stati Uniti d'America e, da profondo appassionato, conoscitore e studioso di questo folklore (tutto questo per un progetto che scoprirete in futuro), quanto in redazione è arrivato il codice mi sono messo subito a lavorarlo. Quindi bando alle ciance e benvenuti nel bayou.
Potrebbe non sembrare a prima vista, ma ognuno di noi porta dentro di sé un peso. Forse la vita è stata ingiusta, forse abbiamo ferito qualcuno e ora ce ne pentiamo, oppure la morte ha portato via troppo presto una persona cara. Così lasciamo dietro di noi oscuri fili di dolore che, se non stiamo attenti, possono intrecciarsi e formare una rete impenetrabile, intrappolandoci senza possibilità di fuga. L’unica persona che potrebbe aiutarci con questi fili è forse una sarta o un tessitore. South of Midnight, avventura d’azione targata Compulsion Games, cattura fin da subito con il suo stile visivo unico, l’animazione stop-motion non convenzionale per il mondo videoludico e una colonna sonora originale immersiva. La protagonista, Hazel, perde tragicamente la madre durante un’alluvione; incapace di accettarne la scomparsa, decide di seguirne le tracce, dando inizio a un viaggio straordinario.
Presto, Hazel entra in contatto con oggetti magici che le conferiscono poteri soprannaturali, ma il suo cammino è segnato da voci angeliche misteriose, un filo oscuro che corrode il paesaggio e i fantasmi degli antichi abitanti tormentati di Prospero. Così ha inizio un’avventura tra realtà e fantasia. Nel corso della storia, Hazel entra in possesso di un telaio magico, un antico artefatto che le permette di vedere e affrontare il dolore invisibile delle persone, liberandole dai grovigli delle loro anime. Questa liberazione, però, non è affatto semplice: è un percorso irto di ostacoli, una lotta contro i demoni interiori e un tentativo di ricucire i frammenti di un’anima spezzata. Sta a noi scoprire nuovi percorsi e trovare quello giusto. E questo è il cuore di South of Midnight.
Dopo l’esperienza con We Happy Few, Compulsion Games torna con un titolo che condivide con il precedente solo l’attenzione per lo stile artistico e il sound design. Questa volta, però, il team è riuscito a combinare una direzione artistica affascinante con un gameplay solido e coinvolgente. L’esplorazione delle paludi del Sud si basa su un mix di platforming e combattimenti. All’inizio, Hazel può solo correre e saltare, ma con il tempo impara nuove abilità, come il doppio salto, la corsa sui muri e la planata. Il mondo di gioco è ricco di percorsi opzionali che, affrontando piccole sfide di parkour, ricompensano con punti abilità. A cosa servono questi punti? Ovviamente, a migliorare le abilità di combattimento. Hazel trova diverse armi nel suo viaggio, ma non aspettatevi un arsenale classico: in quanto tessitrice magica, combatte con strumenti decisamente insoliti. Possiamo potenziare uncinetti, conocchie, fusi e persino il suo fedele compagno di cucito, Crouton, per affrontare con maggiore efficacia i nemici.
Gli scontri si distinguono per la varietà e l'originalità dell’arsenale. Le arene di combattimento sono avvolte dai fili magici, e da essi emergono mostri giganteschi, nati dai traumi degli abitanti della palude, siano essi umani o animali. Con il potere della tessitura, possiamo avvolgere, attrarre e respingere i nemici in modi creativi, alternando fendenti di aghi magici a rapide schivate. La diversità dei nemici è un punto di forza: ogni avversario ha caratteristiche uniche e ci sono boss che rappresentano anime completamente trasformate dal loro dolore. Questi incontri enfatizzano il tema della perdita e del tormento, rendendo il viaggio di Hazel ancora più coinvolgente. Il mondo di South of Midnight si basa sul ricco folklore del sud degli Stati Uniti, popolato da creature leggendarie e figure misteriose. Chi conosce queste storie potrebbe trovare familiari alcuni personaggi, come Tom Due Dita, mentre per chi si avvicina per la prima volta a questa mitologia, ogni scoperta sarà una meraviglia.
Gli scenari spaziano dai quartieri poveri della classe operaia a fattorie di maiali abbandonate, fino alle oscure paludi del Sud, ognuno con un’atmosfera che oscilla tra il gotico e il soprannaturale. Nonostante il gioco non sia un horror, la sensazione di malinconia opprimente è sempre presente, accompagnandoci in ogni passo. Durante la nostra avventura, non abbiamo riscontrato problemi tecnici, e l’esperienza è stata fluida dall’inizio alla fine.
Il team di Compulsion Games ha lavorato per rendere il titolo accessibile a un pubblico ampio. Tra le opzioni di accessibilità troviamo profili colore per daltonici, un menu di navigazione dettagliato e persino la possibilità di disattivare l’animazione stop-motion, che potrebbe causare cinetosi in alcuni giocatori. Un altro aspetto che rende il gioco fruibile da molti è la sua natura lineare e la durata contenuta: South of Midnight si completa in circa 10-12 ore, un formato perfetto per chi cerca un’esperienza narrativa intensa, ma non dispersiva. Inoltre, il lancio su Game Pass dal day one lo rende ancora più accessibile.
In conclusione, possiamo dire che South of Midnight non è solo un titolo visivamente affascinante, ma anche una storia profonda che esplora il dolore, la perdita e la speranza. Grazie a un sistema di combattimento innovativo, a un’ambientazione ispirata al folklore americano e a un’atmosfera curata nei minimi dettagli, il gioco riesce a offrire un’esperienza che va oltre la semplice avventura d’azione. Nonostante non sia un horror, la sua malinconia avvolgente e il senso di ineluttabilità permeano ogni momento; eppure, tra le sue ombre, South of Midnight ci mostra che anche nell’oscurità si può trovare bellezza. Forse, tra le trame di questa storia, si nascondono anche risposte alle domande che avevamo paura di porci. Compulsion Games dimostra che persino semplici fili e tessuti possono diventare opere d’arte. Quello che inizialmente sembrava un gioco semplice, con meccaniche non particolarmente originali, si rivela invece un’esperienza unica, capace di offrire qualcosa a tutti: dall’adrenalina del parkour ai combattimenti dinamici, fino al piacere di esplorare un mondo magico e suggestivo.
Il codice ci è stato fornito per Xbox Series X dal publisher.
Devi essere connesso per inviare un commento.