Ben ritrovati ragazzi in questa nuova recensione. Red Dead Redemption è finalmente arrivato su PC e con mio estremo piacere e sorpresa ho potuto (ri)giocarlo per la recensione; inutile dire altro visto il capolavoro che è stato ed è tutt’ora, quindi bando alle ciance e buona lettura.
Red Dead Redemption e il suo eccellente DLC Undead Nightmare sono finalmente arrivati su PC, soddisfacendo anni di richieste da parte dei fan. Questa storica lacuna, considerando la presenza di tutti i recenti GTA e di Red Dead Redemption II su Steam, è stata finalmente colmata. La notizia ancora migliore? Nonostante i suoi 14 anni, il titolo regge ancora il confronto con molti giochi moderni, grazie a un gameplay appassionante, personaggi indimenticabili e una struttura open-world che non smette di divertire. Sebbene il gioco mostri i segni del tempo rispetto a opere più recenti di Rockstar come GTA V e Red Dead Redemption II, le aggiunte tecniche come HDR e DLSS lo rendono visivamente attuale e piacevole da giocare nel 2024.
Vestiamo i panni di John Marston, un personaggio già noto ai giocatori del sequel-prequel, ex membro di una gang, ora in cerca di redenzione per un passato travagliato. L'ambientazione ci porta a New Austin all'inizio del XX secolo, quando il selvaggio West sta cedendo il passo alla civiltà emergente. Tuttavia, la legge non regna ancora sovrana e Marston si muove tra il cittadino virtuoso e il fuorilegge spietato con lo stile tipico dei protagonisti Rockstar. Le prime missioni sono un po' lente e riflettono lo stile dei vecchi giochi dello sviluppatore: compiti semplici, come pattugliare una fattoria, servono a introdurre la storia e le meccaniche. Tuttavia, il ritmo si intensifica con il progredire del gioco, culminando in momenti iconici come l'arrivo in Messico, che rimane una delle sequenze più memorabili del titolo.
Il mondo aperto, sebbene meno complesso rispetto al sequel, è ancora affascinante da esplorare. Ogni viaggio a cavallo attraverso i paesaggi selvaggi offre un senso di meditazione e scoperta, e le sfide disseminate lungo il percorso incentivano l'esplorazione. Il combattimento, uno dei punti di svolta per i giochi Rockstar dell'epoca, rimane fluido e soddisfacente. Le armi trasmettono un senso di peso, e la funzione Dead Eye, che permette di rallentare il tempo e mirare con precisione, è ancora incredibilmente appagante. Il motore Euphoria aggiunge un tocco di realismo agli scontri, con nemici che reagiscono in modo dinamico ai colpi ricevuti.
Dal punto di vista tecnico, questa versione per PC è un enorme passo avanti rispetto all'originale per console. Con un hardware decente, è possibile giocare a 4K, 120fps, con HDR e DLSS, regalando un'esperienza visiva che rivaleggia con i titoli moderni. Nonostante qualche limite tecnico dovuto all'età del gioco, questa edizione riesce a brillare, migliorando ulteriormente un prodotto già eccezionale.
Undead Nightmare, il DLC incluso, rappresenta un'aggiunta straordinaria. In questa espansione, Marston si trova a combattere contro orde di non morti in un'interpretazione soprannaturale del selvaggio West. È uno dei migliori contenuti scaricabili mai realizzati, e conoscere la storia principale rende questa esperienza ancora più appagante. Una nota tecnica: pur trattandosi di una versione Steam, è necessario registrarsi al Rockstar Games Launcher per giocare. Anche se questa pratica, in generale, non è sempre ben accolta dai giocatori PC, il processo è stato fluido e senza intoppi.
Red Dead Redemption è un classico intramontabile e, con questa nuova edizione per PC, rappresenta il modo migliore per scoprire o riscoprire un capolavoro che ha definito un'epoca. Se non lo avete ancora giocato, non lasciatevelo sfuggire: la combinazione tra gameplay avvincente, storia memorabile e miglioramenti tecnici lo rende imperdibile.
Il codice ci è stato fornito dal publisher per PC Steam.
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