Azure-Zero Project Archivi - Tribe Games https://www.tribe.games/tag/azure-zero-project/ Videogiochi, Cinema, Giochi da Tavolo, Serie Tv, Podcast e Live Fri, 16 Aug 2019 08:00:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.6.2 https://www.tribe.games/wp-content/uploads/2021/08/cropped-avatar_facebook2021-32x32.png Azure-Zero Project Archivi - Tribe Games https://www.tribe.games/tag/azure-zero-project/ 32 32 Trails series – Ao no Kiseki https://www.tribe.games/trails-series-ao-no-kiseki/ https://www.tribe.games/trails-series-ao-no-kiseki/#respond Fri, 16 Aug 2019 08:00:00 +0000 http://https://tribe.games/senza-categoria/trails-series-ao-no-kiseki/ Eccoci al secondo ed ultimo appuntamento dedicato alla saga di Crossbell della serie “Trails”. Dopo aver raccontato gli avvenimenti chiave del primo capitolo, in […]

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Eccoci al secondo ed ultimo appuntamento dedicato alla saga di Crossbell della serie “Trails”. Dopo aver raccontato gli avvenimenti chiave del primo capitolo, in questo seguito le cose si fanno subito più serie e l’intreccio con la saga di Erebonia si fa più evidente, e dà vita a quella che è una storia unica per entrambe le saghe, collegate molto più di quanto si possa pensare, da qui la frase d’obbligo che è impossibile giocare Cold Steel (soprattutto il terzo e il quarto capitolo) senza passare prima da Crossbell, Ao no Kiseki in particolare.

La fine della saga di Crossbell…o quasi

Zero no Kiseki ci ha lasciati con un finale piuttosto tranquillo, inusuale per un primo capitolo di questa saga che ci ha abituati a cliffhanger di forte impatto emotivo. Adesso sono passati alcuni mesi e le cose iniziano a finalmente  smuoversi. Dietro le quinte degli eventi di Ao, il cancelliere imperiale di Erebonia, Gilliath Osborne (che abbiamo già conosciuto durante la serie e principale antagonista in Cold Steel) avvia il suo piano per annettere Crossbell all’Impero e nel frattempo Ouroubous si prepara a mettere le mani sul Sept-Terrion of Mirage. Per riuscirci, i membri dell’organizzazione mandati a Crossbell sono il dottor F. Novartis e Arianrhod, quest’ultima figura chiave della storia di Erebonia di cui parleremo in maniera approfondita solo più avanti quando avremo modo di scoprire Cold Steel 3. Per mettere mano sulla reliquia, i due aiuteranno un gruppo di persone al compimento dell’Azure-Zero Project, un progetto ideato da Mariabell Crois, Ian Grimwood e Arios MacLaine allo scopo di usare il potere del Treasure of Zero per modificare la storia e rendere Crossbell una potenza mondiale in grado di superare Erebonia e quindi evitare l’annessione. Questo tesoro altri non è che KeA, homunculus creata appositamente per questo scopo e per fare da cuore a Demiourgos, il Sept-Terrion of Mirage. I piani di Ourobous quindi coincidono con quelli di questi tre personaggi, in quanto solo grazie alla bambina potrà essere recuperata la reliquia. Nel frattempo a Crossbell si tiene una conferenza commerciale alla quale partecipano Erebonia, Crossbell, Calvard, LIber e Remiferia che sarà interrotta da due gruppi terroristici. L’importanza di questo evento è dovuta al fatto che si svolge esattamente durante la visita alle Northern Highlands di Cold Steel con l’apparizione dell’Imperial Liberation Front, gruppo terroristico che ha come obiettivo quello di eliminare Osborne. Giocando sia ad Ao che CS1, quindi, avremo modo di vedere nella sua completezza un evento importante per i fatti successivi. Arrivando alla battute finali del gioco, giunge il momento che tutti temevano: la resurrezione di Demiourgos e la nascita dell’Azure Tree. Questo albero di colore azzurro viene visto durante gli eventi di Cold Steel II, e non si tratta di uno strano fenomeno naturale, bensì di una sorta di santuario creato da KeA quando entrò nel corpo della reliquia. L’unione di KeA e Demiourgos da così vita al Sept-Terrion of Zero, un essere in grado di manipolare a suo piacimento lo spazio e il tempo. Un esempio del suo potere è possibile vederlo ad inizio di Zero no Kiseki; infatti è KeA ad alterare la storia e a far sì che la SSS non venga uccisa in missione, ma sembra anche che il suo potere abbia influito su alcuni eventi di Cold Steel: l’assenza di Crow e Milium nel gruppo ad inizio del gioco non è una scelta dello sviluppatore per non mostrare tutto il cast, ma di un vero e proprio intervento della bambina che cambiando la storia farà sì che i due si uniscano alla Classe VII durante lo stesso evento nel corso del capitolo 5. Lo scontro finale del gioco vede quindi la SSS alle prese con Demiourgos e la loro vittoria, con KeA che verrà salvata e adottata definitivamente da Llyod, non prima però che Mariabell Crois si unisca ad Ourobous dopo aver scoperto un modo per ricreare il Sept-Terrion andato distrutto. L’organizzazione quindi ha messo le mani sulla reliquia e la seconda parte del Phantasmal Blaze Plan che riguarda Erebonia ha inizio: ottenere i Sept-Terrion of Fire e Earth: Ark Rouge e Lost Zem. Piano che coinvolgerà anche Crossbell, divenuta parte dell’Impero, e di conseguenza i suoi protagonisti.

Ao no Kiseki, Trails of Cold Steel…e Nayuta no Kiseki?

Come avete modo di vedere, Ao no Kiseki e Cold Steel sono legati in maniera indissolubile, da qui il motivo per il quale è necessario aver giocato tutta la serie prima di affrontare CS3 (in arrivo in occidente il 22 Ottobre), sebbene al termine di Ao veniamo a sapere che nell’anno 1207 Crossbell riottiene l’indipendenza, quello che non sappiamo è come questa avviene ed è qui che entra in gioco CS3 e soprattutto CS4, veri e propri seguiti della saga di Crossbell oltre che di Cold Steel…due sequel in uno praticamente. Una cosa però di Ao no Kiseki fino a pochi giorni fa sconosciuta apre nuovi orizzonti per la serie: Nayuta no Kiseki. Nayuta è da considerarsi uno spin off non canonico di questa serie, quindi in teoria non avrebbe niente a che vedere con Trails, ma come detto recenti scoperte e affermazioni di Toshihiro Kondo fanno pensare che il gioco sia effettivamente collegato alla serie Trails, semplicemente si svolge altrove.
Perché dico questo? Due sono i motivi principali: il team amatoriale che sta lavorando ad una traduzione inglese non ufficiale di Ao, dopo aver avuto accesso alla debug room del gioco, ha scoperto una mappa e un dungeon chiamati Star Garden, dungeon che apparirà in maniera identica proprio in Nayuta no Kiseki. Ora normalmente si può parlare di uso di assets vecchi, ma Nayuta è uscito dopo Ao e di recente abbiamo scoperto che l’arcipelago di isole che fanno da sfondo alla storia del gioco è situato proprio nel continente di Zemuria, troppo per essere una semplice coincidenza e a buttare ulteriore benzina sul fuoco è stato Kondo stesso, dicendo che nel prossimo Trails attualmente in sviluppo (il cosiddetto capitolo d’intermezzo che farà da collegamento per la saga successiva) oltre al ritorno dei personaggi delle saghe passate farà la sua apparizione anche Nayuta. Che Crossbell e lo Scieancia Sea (il tratto di mare dove si trovano l’arcipelago) siano collegate in qualche modo da qualche misterioso manufatto? Detto questo c’è un altra scoperta interessante che rafforza il legame tra Crossbell ed Erebonia,: è stato infatti scoperto che in Ao no Kiseki vi erano dei personaggi giocabili, poi scartati, che corrispondono a Laura, Fie ed Alisa, tre dei personaggi principali di Cold Steel. Forse Falcom voleva introdurre questi tre personaggi prima della saga di Erebonia per poi renderli protagonisti in quest’ultima?

Il miglior capitolo della serie fino a Cold Steel III

Dall’uscita del gioco fino ad oggi tutto il fandom di Falcom è stato unito da un unico giudizio: Ao no Kiseki è il miglior capitolo della serie per storia, personaggi e tutto il resto. Parere rimasto immutato fino al 2017 con l’arrivo Cold Steel III. Come ormai pratica abituale, Ao no Kiseki ha avuto svariati porting, dalla classica versione PC e quella migliorata su PS Vita denominata anch’essa Evolution. Purtroppo come il suo predecessore anche questo ha avuto gli stessi problemi e le stesse scuse da parte di XSEED Games e non vi è stata alcuna localizzazione, ma come anticipato nello speciale scorso, le possibilità di vedere il gioco in Occidente su PS4 ci sono. Particolarità di Ao è che si tratta dell’unico titolo della serie ad aver ricevuto diverse edizioni limitate, ognuna con delle figure dei protagonisti diversa. Per averle tutte quindi i fan più incalliti hanno dovuto prendere più copie, pratica poi abbandonata da Falcom per la gioia delle finanze dei giocatori.

https://youtu.be/aJVmfy4qvRA

E così siamo arrivati alla fine di questo viaggio in due puntate dedicata alla saga di Crossbell, sperando che questi  speciali aiuteranno non solo una comprensione migliore delle vicende di Cold Steel I, II e del terzo capitolo (in uscita il 22 Ottobre in Europa), ma di tutta la serie Trails in generale. La vera speranza, però, è che le parole di Toshihiro Kondo diventino vere in futuro e che la duologia possa finalmente vedere la luce al di fuori del Giappone. Vi lascio quindi rimandandovi al prossimo appuntamento, dove avrà inizio il viaggio alla scoperta della saga di Erebonia. 

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Tornano i nostri speciali dedicati alla serie “Trails” ed è finalmente arrivato il momento di parlare di Zero e Ao no Kiseki, il duo che compone la saga di Crossbell mai arrivato in Occidente e che ha lasciato un vuoto incolmabile nella comprensione della serie…almeno fino ad oggi.
Per questo e il prossimo appuntamento, infatti, lo scopo del sottoscritto sarà proprio quello di coprire quei buchi narrativi di cui soffre l’Occidente, soffermandomi su avvenimenti chiave piuttosto che parlare della trama in generale come fatto negli speciali passati.

Benvenuti a Crossbell

Zero no Kiseki si apre con la Special Support Section (SSS), una squadra speciale appartenente alla polizia di Crossbell impegnata ad assolvere i suoi consueti compiti. Fanno parte di questo team il protagonista di questa saga, Lloyd Bannings, Elie MacDowell, Tio Plato e Randy Orlando (questi ultimi due personaggi ricompariranno in Cold Steel III); fin qui la storia prosegue in modo abbastanza normale e ci vengono presentati man mano i nuovi personaggi e la nuova ambientazione, la città stato di Crossbell. Le cose iniziano a farsi interessanti dal capitolo 1 in poi: qui ritroveremo Estelle e Joshua, giunti in città alla ricerca di Renne e scopriremo che il bracer Arios McLaine  altri non è che il Divine Blade of Wind, ovvero il secondo personaggio della saga ad essere diventato maestro dell‘Eight Leaves One Blade (il primo è Cassius Bright). In seguito ad alcuni avvenimenti viene introdotto un altro personaggio che entrerà a parte della SSS, un cane poliziotto che altri non è che una delle Holy Beast, ovvero una creatura speciale alla quale Aidiod ha affidato il compito di proteggere il Sept-Terrion che si trova nella regione di Crossbell: Demiourgous, il Sept-Terrion of Mirage. Inutile dire che quest’ultimo sia obiettivo di Ouroubous, che al termine della saga di Liberl ha dato il via alla prima fase del Phantasmal Blaze plan che consiste proprio nell’ottenere Demiourgous. Chiave di tutto questo è la piccola KeA, una bambina che verrà trovata da Llyod nel corso del gioco e che si scoprirà essere un homunculus, essere umano artificiale creato dagli gnomi con un preciso scopo: diventare il Sept-Terrion of Zero, reliquia in grado di controllare Demiourgous. Il gioco però come anticipato negli speciali scorsi fa anche da lieto fine al terzetto Estelle, Joshua e Renne, quest’ultima adottata, che torneranno così a Liberl, lasciando spazio al nuovo cast giusto in tempo per le vicende di Ao no Kiseki, dove le cose iniziano a farsi serie per la SSS, il futuro di KeA e il Phantasmal Blaze Plan di Ouroubous. Di questo però avremo modo di parlarne nel prossimo speciale, dove vedremo come gli avvenimenti di Ao siano collegati strettamente a quanto accade in Cold Steel.

Addio PC, benvenuta PlayStation

Come anticipato nel corso degli speciali passati, Zero no Kiseki segna l’addio di Falcom al PC come piattaforma di riferimento in favore di PlayStation. Complice il boom delle console portatili in Giappone, il gioco è uscito su PSP il 30 Settembre 2010, con un record di vendite di oltre 160,000 unità. L’anno successivo è arrivato il primo porting su PC, che a sorpresa non viene realizzato direttamente da Falcom ma da Unistar e Joyoland e solo per il mercato asiatico (Cina e Hong Kong), mentre in Giappone il porting arriverà solo nel 2013. Del 2012 invece è la versione potenziata, Zero no Kiseki Evolution che può vantare la colonna sonora rimasterizzata, video d’apertura interamente animato, doppiaggio dei dialoghi e una serie di miglioramenti al bilanciamento del gioco, come i passati Evolution anche questo viene rilasciato su PS Vita. L’affidarsi a PlayStation ha portato a Falcom tantissimi benefici che durano tutt’oggi: pubblicità, supporto nello sviluppo e nella localizzazione, in Cina e Corea è Sony a occuparsi della traduzione e della pubblicazione dei giochi della software house. La partnership tra Sony e Falcom però non finisce qui: i quattro Trails of Cold Steel e altri giochi utilizzano il PhyreEngine, un motore grafico sviluppato proprio da Sony e che Falcom ha usato per il passaggio al 3D.
Questa collaborazione tra le due compagnie è destinata a durare ancora per molto, Toshihiro Kondo è convinto che il fandom di Falcom si trovi su PlayStation ed è ferma intenzione della compagnia continuare a sviluppare giochi sulle piattaforme di Sony anche in futuro. Inoltre, grazie a PS4 e la futura PS5 che sarà retrocompatibile, c’è la volontà di rendere disponibile tutta la serie Trails su PlayStation, sia in Giappone che Occidente, inclusi Zero e Ao Kiseki, con dei porting per PS4 che sebbene non siano mai stati annunciati ufficialmente pare siano attualmente in sviluppo.

Le assurde scuse per la mancata localizzazione

Fino a poco tempo fa la serie Trails è sempre stata portata in Occidente da XSEED Games. I tempi eccessivamente lunghi per le localizzazioni di Trails in the Sky SC e the 3rd, però, hanno spinto la compagnia americana a saltare la saga di Crossbell e passare direttamente al più recente Cold Steel utilizzando la scusa che “la serie si può iniziare da CS senza passare prima dalle saghe di Liberl e Crossbell”. Questa affermazione è quanto di più sbagliato ci possa essere, non solo perché Cold Steel spoilera gli eventi di Crossbell, ma soprattutto perché CS3 è da considerarsi un sequel di questa duologia oltre che di CS1-2, mentre CS4 è il capitolo finale che chiude la storia iniziata con Trails in the Sky FC. Un’altra scusa usata da XSEED è quella che le versioni PSP di Zero e Ao sarebbero state inutili da localizzare in quanto la console non aveva più mercato in Occidente, mentre le versioni Evolution non poteva essere licenziate causa Chara-Ani, la compagnia legata a Kadokawa Games che sviluppò i porting. Anche in questo caso si trattò di una semplice scusa in quanto la verità è che XSEED è una compagnia piccola e lavorare sulla duologia di Crossbell avrebbe richiesto troppo tempo e risorse, col rischio che si ripetesse un altro caso “Trails in the Sky SC”.
A rafforzare l’idea che quelle di XSEED sono state solo scuse per non localizzare i giochi vi sono Falcom stessa e NIS America, diventata ormai il nuovo publisher occidentale sia di Trails che altri giochi come Ys. In una recente intervista all’Anime Expo 2019Kondo ha dichiarato che, qualora fossero annunciate le versioni PS4 di Zero e Ao no KisekiNIS America li porterà sicuramente in Occidente, colmando così la più grossa lacuna della serie in questa parte del globo.

Finisce qui il primo dei due speciali dedicati alla Saga di Crossbell, ma tra due settimane torneremo per raccontarvi come finiranno le vicende della Special Support Section. 

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