Tchia Archivi - Tribe Games https://www.tribe.games/tchia/ Videogiochi, Cinema, Giochi da Tavolo, Serie Tv, Podcast e Live Sat, 13 Jul 2024 19:16:19 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.6.2 https://www.tribe.games/wp-content/uploads/2021/08/cropped-avatar_facebook2021-32x32.png Tchia Archivi - Tribe Games https://www.tribe.games/tchia/ 32 32 Tchia - Nintendo Switch https://www.tribe.games/recensione/tchia-nintendo-switch-recensione/ https://www.tribe.games/recensione/tchia-nintendo-switch-recensione/#respond Mon, 15 Jul 2024 07:08:00 +0000 https://www.tribe.games/?post_type=recensione&p=89528 Pongiornissimo, amici della Tribù, e bentornati! Siete pronti per un altro viaggio, in compagnia del sottoscritto, dal sapore… famigliare? Ebbene […]

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Pongiornissimo, amici della Tribù, e bentornati! Siete pronti per un altro viaggio, in compagnia del sottoscritto, dal sapore… famigliare? Ebbene sì, perché oggi, per la prima volta, mi addentrerò nell’analisi di un titolo di cui avevo già potuto parlare su queste pagine, ovvero Tchia. Sviluppato da Awaceb e pubblicato da Kepler Interactive, infatti, questa colorata e gioiosa avventura è giunta anche, alla fine del mese scorso, su una nuova console. Dopo essere stato apprezzato dai giocatori PlayStation e PC (me compreso), questo titolo indipendente è sbarcato finalmente anche su Nintendo Switch e io ho avuto nuovamente la possibilità di recensirlo grazie a un codice inviatoci dal publisher!
Inutile dire che, nel corso di questo pezzo, mi concentrò perlopiù su aspetti che riguardano la versione per console Nintendo, ma non mancherò di aggiungere qualche precisazione, nel caso ce ne fosse bisogno, a livello più generale. Messi in chiaro i suddetti dettagli, vi lascio ora a questo piacevole ritorno, buona lettura!

Capitolo 1: Ritorno a casa

Come avevamo avuto modo di vedere nella recensione uscita a maggio, Tchia è un’avventura dinamica dal ritmo estremamente rilassato e vario, che pone il giocatore in un grande arcipelago ricco di attività pronte per essere affrontate alla velocità [anche se sarebbe meglio dire “con la tranquillità” N.d.R.] che più si desidera e tante piccole scoperte disseminate un po’ ovunque. Anche nella versione per Nintendo Switch, la filosofia alla base del gioco non viene meno: i giocatori si sentono quindi, dopo le prime battute di gioco, lasciati con la più piena libertà di vivere il loro personale viaggio di crescita in compagnia della protagonista dodicenne che dà il nome al titolo. Scalando, nuotando e servendosi del potere che le dà la possibilità di controllare gli oggetti e gli animali che la circondano, Tchia deve infatti fare di tutto per ritrovare suo padre, rapito da individui misteriosi legati al passato, a sua volta misterioso, della giovane.

Il titolo non racconta una storia imprevedibile, né eccessivamente longeva, ma abbiamo avuto modo di confrontarci [motivo per cui bisognerebbe sempre dare una “seconda lettura” a prodotti che si crede di conoscere a fondo N.d.R.] con alcuni dettagli e prefigurazioni presenti nel corso della narrazione, impossibili da notare durante la nostra prima partita. Ciò ci ha fatto apprezzare ancora di più l’intreccio della storia presentata dai ragazzi di Awaceb, che ha in primis continuato a emozionarci, rendendoci poi anche abbastanza desiderosi di un possibile seguito…
A ogni modo, dunque, tutto quello che ci si potrebbe aspettare da questo titolo è presente anche nella versione per Nintendo Switch. Il gameplay vario, accompagnato da un comparto sonoro sublime e una direzione artistica molto caratteristica, riesce a catturare il giocatore. Pad alla mano, esplorare questo colorato open world ci è parso ancora una volta divertentissimo!

Capitolo 2: Nella pancia

Addentrandoci nel vivo dei dettagli più tecnici, abbiamo avuto modo di vedere come Tchia, malgrado Switch abbia ormai la sua età come console [la mia oltretutto appartiene alla primissima linea di prodotti, non all’aggiornamento avvenuto nel 2019 N.d.R.], si sia comportato piuttosto bene. Al netto sicuramente di qualche compromesso tecnico, il gioco non ci ha dato nessun tipo di problema nel corso delle nostre ore di gioco, mostrando semplicemente dei tempi di caricamento leggermente maggiori e qualche rallentamento sporadico al raggiungimento di aree con diversi elementi a schermo. Insomma, queste sono cose a cui nemmeno gli stessi giochi Nintendo a volte sono del tutto immuni. Va inoltre fatto notare come il gioco mantenga i 30 FPS in modalità TV, prestazione che lo accomuna a tutte le altre piattaforme (a esclusione solo di PlayStation 5), e dà anche su Switch accesso a una vasta gamma di opzioni per personalizzare la propria avventura. 

Sul lato tecnico a subire un po’ di più il colpo è probabilmente il comparto grafico, dato che [dettaglio saltatomi all’occhio più facilmente proprio perché ho avuto modo di giocare su PC N.d.R.] Switch ha bisogno di quel momentino in più per renderizzare al meglio i filmati di gioco. Ciò che porta il titolo a tentennare maggiormente è poi la modalità portatile, che resta di sicuro un valore aggiunto della console, ma mette un po’ più alla prova Tchia a livello visivo. Anche in questo caso non si sta parlando di qualcosa che rende il titolo ingiocabile, ma possiamo tranquillamente consigliarvi di godere di questa colorata avventura in modalità TV.
A conti fatti, però, considerando quanto il mondo di gioco sia ampio e ricco, possiamo comunque dire che pensavamo che la console di casa Nintendo avrebbe avuto qualche difficoltà in più, invece ci ha sorpresi in positivo. Il tempo che gli sviluppatori si sono presi per ottimizzare il gioco è stato ben speso!

Conclusioni: Il fiore di tiaré

Siamo quindi già giunti sul finale di questa seconda analisi di Tchia e non possiamo far altro che ripeterci: tutto quello che ci aveva fatto apprezzare il gioco è ancora qui, poiché il cuore di questo titolo batte sempre forte! L’arrivo dell’appassionato lavoro di Awaceb sulla console ammiraglia di Nintendo può essere considerato la chiusura di un cerchio vero e proprio. Come avevamo già potuto sottolineare, questa avventura pullula di meccaniche e scelte di design che si rifanno in modo non troppo velato ad alcuni dei giochi di punta della casa di Kyoto, ultimi capitoli di due delle saghe più longeve e apprezzate del panorama videoludico, sia Nintendo che a tutto tondo. Sapere che ancora più persone potranno avere la possibilità di esplorare questa fantastica versione della Nuova Caledonia ci riempie il cuore di gioia.
Grazie a Tchia avrete tra le mani un gioco apprezzato già da molti che, siamo sicuri, vi saprà facilmente parlare se vorrete ascoltare. Svariate ore di sano divertimento vi attendono… e noi non possiamo che dirvi “oléti” per essere stati con noi anche quest’oggi. Alla prossima!

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Tchia è ora disponibile su Nintendo Switch! https://www.tribe.games/tchia-e-ora-disponibile-su-nintendo-switch/ https://www.tribe.games/tchia-e-ora-disponibile-su-nintendo-switch/#respond Thu, 27 Jun 2024 10:21:00 +0000 https://www.tribe.games/?p=89019 Oggi lo sviluppatore Awaceb e il publisher Kepler Interactive hanno annunciato che Tchia è disponibile su Nintendo Switch! Trovate il trailer di lancio ufficiale dedicato a questa […]

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Oggi lo sviluppatore Awaceb e il publisher Kepler Interactive hanno annunciato che Tchia è disponibile su Nintendo Switch!

Trovate il trailer di lancio ufficiale dedicato a questa versione del gioco proprio qui sotto:

In Tchia, grazie ai poteri di salto dell'anima del personaggio principale, i giocatori possono prendere il controllo di quasi tutti gli oggetti e gli animali che trovano per avere un vantaggio in combattimento e negli spostamenti. Dal prendere il volo come un uccello per raggiungere le cime delle montagne, all'immergersi nelle profondità dell'oceano come un delfino, o incendiare i Maanoo come una lanterna: Tchia è pieno di possibilità, e l'ambiente è il tuo miglior strumento definitivo in un sandbox immerso nel sole che ti invita ad arrampicarti, planare, nuotare e navigare in un bellissimo mondo aperto. 

Tchia è ora disponibile su PlayStation 4, PlayStation 5 e PC tramite Epic Games Store e Steam e Nintendo Switch. I fan possono anche acquistare un'edizione fisica di Tchia su Nintendo Switch presso rivenditori selezionati, disponibile ora in collaborazione con Maximum Entertainment.

Tchia disponibile

Potete leggere il nostro parere su questo titolo (nella sua versione PC) nella nostra recensione dedicata.
Per maggiori informazioni, infine, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale, raggiungibile cliccando QUI!

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Tchia - PC https://www.tribe.games/recensione/tchia-recensione/ https://www.tribe.games/recensione/tchia-recensione/#respond Sun, 19 May 2024 07:50:51 +0000 https://www.tribe.games/?post_type=recensione&p=86127 Pongiornissimo, amici della Tribù! Era da un po’ che non comparivo su queste pagine per darvi il mio parere su […]

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Pongiornissimo, amici della Tribù! Era da un po’ che non comparivo su queste pagine per darvi il mio parere su un gioco, vi sono per caso mancato? Dovete sapere che le ultime settimane sono state particolarmente intense per il sottoscritto (e non a livello videoludico), infatti il pezzo di oggi sarebbe dovuto uscire decisamente molti giorni fa…
Ma non dilunghiamoci troppo in preamboli, dato che il titolo di oggi merita il giusto spazio! Proprio come l’anno scorso mi era capitato di recensire uno dei candidati nella categoria “Games for Impact” nella notte dei Game Awards, quest’anno ho avuto il piacere di recensire il vincitore di questo stesso premio, ovvero Tchia. Mi sono approcciato a questo gioco, sviluppato da Awaceb e pubblicato da Kepler Interactive, senza conoscerne i dettagli e ne sono rimasto incredibilmente colpito; dunque, ora, spero di potervi portare anche solo un minimo con me nel viaggio dei ricordi di ciò che questo colorato titolo mi ha lasciato. Ricordandovi che ho avuto il piacere di giocare, grazie a un codice inviatoci dal publisher, alla versione del gioco uscita il mese scorso per Steam, vi auguro buona lettura!

Capitolo 1: Buon compleanno, Tchia

Trasportandoci sulle spiagge di alcune isole liberamente ispirate a un angolo di mondo realmente esistente, la Nuova Caledonia, la storia del titolo si apre mostrandoci l’arrivo di un ragazzino in un orfanotrofio. Il giovane, visibilmente a disagio, viene comunque accolto da un clima ospitale e caloroso, con l’anziana signora incaricata di tenere d’occhio i bambini del posto che, giunta la sera, decide di raccontare quella che (a suo dire) è una storia che gli altri ospiti del luogo hanno ormai sentito mille volte. La storia che verrà quindi narrata è quella della coraggiosa Tchia, la nostra storia.
Tchia altri non è che una ragazzina di dodici anni, caratterizzata da una vistosa eterocromia, che, il giorno del suo compleanno, è sempre colta da una grande malinconia. Ella vive assieme al padre, Joxu, sulla piccola isola di Uma, con pochissimi contatti col mondo esterno, dato che l’unica persona che pare fare loro da tramite è un simpatico hippie su d’età [impossibile trovare un modo migliore per descriverlo N.d.R.] di nome Tre.

Malgrado l’umore della ragazza, questo dodicesimo compleanno passa nel migliore dei modi, tra regali fatti col cuore e una cena attorno al fuoco, ma la pace sta per giungere al termine… Pwi Dua, un losco individuo a bordo di uno strambo velivolo, infatti, appare sulla scena e rapisce Joxu, permettendo però a Tchia di risvegliare dei misteriosi poteri.
Messasi in salvo grazie a Tre, la ragazza decide di partire, pronta a tutto pur di ritrovare il padre, apparentemente divenuto prigioniero del dispotico sovrano della zona, il misterioso (e disgustoso) Maevora. Armata di un ukulele, e di poteri che deve imparare a padroneggiare, la giovane dovrà fare affidamento sul suo ingegno e su una zattera per esplorare un arcipelago a lei pressoché ignoto. Nel corso del suo viaggio, Tchia incontrerà poi tante persone, con cui stringerà rapporti significativi che le permetteranno di crescere e di scoprire un passato da cui è sempre stata tenuta all’oscuro, in un’avventura ricca di magia, amore e un po’ di umorismo [ce l’avete il lasciapassare A38? N.d.R.].

Capitolo 2: La via del ritorno

Si dice che nessuno inventi, soprattutto in un settore [per quanto “giovane” N.d.R.] come quello dei videogiochi, dove una grande varietà di gameplay e meccaniche sono stati esplorati da diversi studi. Tchia di sicuro rispetta questa affermazione, poiché sono numerosi i titoli di giochi che ci sono balenati in testa mentre planavamo, navigavamo e “possedevamo” oggetti nel corso del nostro viaggio, eppure… tutto ci ha però dato l’idea di essere proprio al suo posto!
Gli sviluppatori di Awaceb hanno preso a piene mani da grandi pietre miliari, intrecciando sapientemente meccaniche ormai familiari ai giocatori di tutto il mondo e tessendo così un’elegante avventura, che pulsa al ritmo che vuole darle il giocatore e che, concedetecelo, ha molto il sapore di un titolo Nintendo. Ed è così che, a sorpresa, la libera esplorazione open world di The Legend of Zelda: Breath of the Wild (passando per la navigazione di Wind Waker) incontra in modo super fluido la possibilità di sfruttare le abilità di ciò che ci circonda vista in Super Mario Odyssey.

Badate bene: lungi da noi sostenere che Tchia “copi” da altri titoli, ci pare solo giusto palesare la fattuale e forte ispirazione che ha alle spalle. Il gioco di cui stiamo parlando ha infatti dalla sua molte trovate interessanti, che spingono il giocatore ad avventurarsi in una grandissima quantità di attività diverse in tutto il mondo di gioco. Ci sono zone dedicate alla vostra abilità nel colpire bersagli usando la fionda, aree da cui tuffarsi in mare mentre si eseguono acrobazie per guadagnare più punti possibili, gare di corsa che mettono alla prova il vostro platforming, accampamenti nemici da distruggere usando il fuoco (e un po’ di furtività)... senza dimenticarsi delle sezioni musicali con ukulele e non! Insomma, in Tchia c’è tanto da vedere e soprattutto da provare.
Il rovescio della medaglia, se così si può dire, è che nessuna parte del gameplay del gioco è eccessivamente approfondita, raggiungendo altissimi livelli di complessità. Ci è parso però palese che il gioco non si prefiggesse nemmeno un obiettivo del genere.

Capitolo 3: La Coutume

Siamo ora giunti alla porzione dell’articolo in cui andremo a discutere degli aspetti più tecnici del titolo di oggi e possiamo già anticiparvi che Tchia si è comportato estremamente bene. A livello grafico il gioco non tenta di essere una bomba tirata a lucido, ma non rinuncia a una gamma cromatica veramente bella da vedere e che varia nel corso delle giornate, dato che il tempo scorre e i paesaggi attraversano le varie ore del giorno, venendo illuminati in modo dinamico e vario. Lo stile scelto dagli sviluppatori per i modelli è piuttosto low poly, cionondimeno il titolo ha una grande personalità anche grazie a come i suoi personaggi, la flora e gli animali vengono resi.
A livello tecnico, inoltre, il gioco non ci ha dato praticamente nessun tipo di problema, girando con impostazioni quasi al massimo per tutta la durata dell’avventura. Cogliamo inoltre l’occasione per elogiare la grande quantità di opzioni e impostazioni dedicate non solo alla grafica, ma anche all’accessibilità e a come regolare la difficoltà dell’avventura.

L’audio [registrato in loco dagli stessi sviluppatori con persone del luogo N.d.R.] è però, a nostro avviso, il comparto migliore che Tchia ha da offrire, e vogliamo dedicargli un paragrafo apposito. Non solo stiamo parlando di una colonna sonora originale incredibilmente ispirata e che, grazie alle sue sonorità esotiche e autentiche, riesce a trasportare il giocatore in questi paesaggi lontani, ma anche di una grande attenzione a tutto ciò che riguarda il suono in sé e per sé. Dagli strumenti musicali tradizionali suonati da alcuni dei personaggi, fino a molti dei suoni ambientali, Tchia è un gioco che risulta vivo grazie alle sue musiche e ai suoi rumori.
Infine, menzione di merito per un dettaglio che ci è parso incredibilmente di spessore, ovvero le due lingue usate per far parlare i personaggi, che sono doppiati o in francese o in drehu [uno degli idiomi appartenenti all’agglomerato linguistico della Nuova Caledonia N.d.R.], e che, proprio grazie a questa particolarità, arricchisce anche a livello narrativo l’avventura.

Conclusioni: Un gioco ispirato dalla Nuova Caledonia

Sapete dove si trova la Nuova Caledonia? Anzi, sapevate che esiste la Nuova Caledonia? Tchia nasce come una lettera d’amore a questo lontano paese dell’Oceano Pacifico [ecco QUI la pratica pagina di Wikipedia per i più curiosi N.d.R.], luogo natio di una buona dose dei membri appartenenti allo studio francese che ha lavorato al gioco, e si vede. È un po’ come se un gruppo di sviluppatori italiani decidesse di ambientare il proprio gioco in una fittizia isola del Lago Maggiore per esprimere il proprio amore per l’Italia. Il gioco pullula dunque di una sincera affezione per quelle spiagge, quei colori, quei sapori, quei visi che solo chi ha davvero nel cuore un luogo sa esprimere. I videogiochi sono un prodotto che viene fatto e confezionato per essere venduto, certo, ma possono essere anche qualcosa di più, e questo è proprio il caso di Tchia.
Che siate dei fan sfegatati degli open world o che siate semplicemente alla ricerca di un gioco rilassante in cui divertirvi con un po’ di sano escapismo videoludico, pensiamo che Tchia meriti l’attenzione di molti giocatori. Con una storia che parla di amicizia e di crescita senza essere infantile, sia per il suo gameplay leggero, ma comunque ben studiato, che per l’incredibile cura e passione dimostrata da chi ci ha lavorato, Tchia vi porterà di sicuro via molto più tempo della semplice decina di ore necessarie per concludere la sua trama. Senza contare che [almeno a mia memoria N.d.R.] questo è il primo e unico titolo in cui si può diventare un dugongo, e ciò rende il gioco veramente speciale ai nostri occhi.

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Kepler Interactive, come abbiamo già visto, ha collaborato con diversi studi di sviluppo in tutto il mondo per rivelare nuovi dettagli dei loro giochi nel primo The Triple-i Initiative!

La pluripremiata avventura open world Tchia, sviluppata da Awaceb, ha svelato la data di uscita del suo prossimo lancio su Nintendo Switch. Il gioco uscirà sia fisicamente, in collaborazione con Maximum Games, sia digitalmente, tramite il Nintendo eShop, il 27 giugno 2024!
I fan entusiasti dell'imminente uscita possono preordinare il gioco ora tramite eShop o presso i rivenditori aderenti all'iniziativa.

Vi ricordiamo che Tchia è già disponibile su PlayStation 5, PlayStation 4, Epic Games Store e, da pochissimo, anche su Steam!

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Tchia arriva su Steam a marzo 2024! https://www.tribe.games/tchia-arriva-su-steam-a-marzo-2024/ https://www.tribe.games/tchia-arriva-su-steam-a-marzo-2024/#respond Fri, 01 Dec 2023 08:26:00 +0000 https://www.tribe.games/?p=78566 Lo studio di sviluppo Awaceb e l'editore Kepler Interactive hanno annunciato oggi che Tchia arriverà su Steam a marzo 2024. L'amata e sentita lettera d'amore alla […]

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Lo studio di sviluppo Awaceb e l'editore Kepler Interactive hanno annunciato oggi che Tchia arriverà su Steammarzo 2024. L'amata e sentita lettera d'amore alla Nuova Caledonia arriverà inoltre insieme a una serie di nuove funzionalità e aggiornamenti!

Qua sotto è disponibile il video dedicato all'annuncio:

Panoramica del titolo e della nuova versione

Le novità previste per l'uscita su Steam sono disponibili contemporaneamente tramite un aggiornamento gratuito all'interno del gioco su PlayStation 4, PlayStation 5 e PC su Epic Games Store. Esse permetteranno di godere di una serie di nuove ed entusiasmanti funzionalità per rendere ancora più emozionante il viaggio attraverso il bellissimo arcipelago.
Tra di esse troviamo:

  • Sistema di perk sui costumi - Ogni pezzo di equipaggiamento che Tchia trova nel mondo ora fornisce potenziamenti e benefici, come resistenze ambientali extra o incrementi alla resistenza. Esplora il mondo e scopri nuovi oggetti che si adattano al tuo stile di gioco sfoggiando un look elegante (o stravagante)!
  • Nuovi oggetti estetici - Cerca nuovi costumi e accessori nascosti sul'isola per distinguerti e mostrare la tua personalità, come un cappello a cilindro molto elegante o un esilarante costume da clown!
  • Nuove melodie dell'anima - Suona il tuo ukulele e sblocca nuove abilità che ti aiuteranno a esplorare il mondo in modi del tutto inediti. Sfrutta per esempio una potente esplosione di energia per far cadere la frutta dagli alberi o saltare a nuove altezze ed eseguire acrobazie nel cielo! 
Tchia

Tchia, che è stato apprezzato da oltre un milione di giocatori sin dal lancio su PlayStation 4, è un sandbox immerso in un mondo avventuroso pieno di sole. L'ambientazione invita i giocatori ad arrampicarsi, scivolare, nuotare e navigare in uno splendido mondo aperto ispirato alla Nuova Caledonia, la patria dei co-fondatori di Awaceb.

Grazie ai poteri del salto dell’anima, Tchia può prendere il controllo degli oggetti o animali che incontra per ottenere vantaggi nei combattimenti e negli spostamenti. Dal prendere il volo come un uccello per raggiungere le cime delle montagne, all’immergersi nelle profondità oceaniche come un delfino, fino a incendiare i servi senza cervello di Meavora come una lanterna, i giocatori trasformeranno l’ambiente nell’alleato definitivo!

Tchia può essere già messo in Wishlist su Steam. Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale, raggiungibile cliccando QUI!

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