The Outer Worlds Archivi - Tribe Games https://www.tribe.games/the-outer-worlds/ Videogiochi, Cinema, Giochi da Tavolo, Serie Tv, Podcast e Live Fri, 03 Sep 2021 16:18:46 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.6.2 https://www.tribe.games/wp-content/uploads/2021/08/cropped-avatar_facebook2021-32x32.png The Outer Worlds Archivi - Tribe Games https://www.tribe.games/the-outer-worlds/ 32 32 The Outer Worlds: Assassinio su Eridano arriva su Switch https://www.tribe.games/the-outer-worlds-assassinio-su-eridano-arriva-su-switch/ https://www.tribe.games/the-outer-worlds-assassinio-su-eridano-arriva-su-switch/#respond Fri, 03 Sep 2021 16:17:13 +0000 https://www.tribe.games/?p=36835 Obsidian Entertainment e Private Division hanno annunciato che Assassinio su Eridano, il secondo e ultimo DLC per The Outer Worlds, uscirà su […]

L'articolo The Outer Worlds: Assassinio su Eridano arriva su Switch proviene da Tribe Games.

]]>
Obsidian Entertainment e Private Division hanno annunciato che Assassinio su Eridano, il secondo e ultimo DLC per The Outer Worlds, uscirà su Nintendo Switch l'8 settembre.

Assassinio su Eridano è un appassionante giallo interstellare. Helen Alcione è stata ritrovata morta e toccherà a te risolvere questa matassa di misteri, inganni e segreti. Potrai scoprire indizi sulle scene del crimine e sbloccare nuove opzioni nelle missioni utilizzando un nuovissimo dispositivo, l'Amplificatore di discrepanze, oltre a interrogare una serie di eccentrici e pittoreschi sospettati.

il nuovo DLC porta alcune novità al gameplay, tra cui:

  • Il livello massimo è aumentato di 3
  • Nuove armi scientifiche sono state aggiunte
  • Nuove armature da scoprire
  • Le abilità aumentano con nuove opzioni di configurazione

Questo DLC richiede il gioco base e per accedere ai contenuti del DLC i giocatori dovranno aver superato le missioni su Monarch!

Assassinio su Eridano è già disponibile per PC, PlayStation 4 e Xbox One e uscirà l'8 settembre su Nintendo Switch al prezzo di 14,99€ o come parte del Pass di espansione di The Outer Worlds

Vi lasciamo il trailer di annuncio pubblicato da Private Division!

L'articolo The Outer Worlds: Assassinio su Eridano arriva su Switch proviene da Tribe Games.

]]>
https://www.tribe.games/the-outer-worlds-assassinio-su-eridano-arriva-su-switch/feed/ 0
The Outer Worlds https://www.tribe.games/recensione/the-outer-worlds-recensione/ https://www.tribe.games/recensione/the-outer-worlds-recensione/#respond Wed, 01 Jul 2020 15:45:00 +0000 https://https://tribe.games/?post_type=recensione&p=3412 The Outer Worlds è un gioco che fin dalle sue origini, complice anche un team di sviluppo di tutto rispetto, ha […]

L'articolo The Outer Worlds proviene da Tribe Games.

]]>
The Outer Worlds è un gioco che fin dalle sue origini, complice anche un team di sviluppo di tutto rispetto, ha suscitato l’interesse del pubblico e le sue aspettative. Obsidian Entertainment può infatti vantare tra le sue produzioni precedenti Fallout New Vegas, che a suo tempo è stato particolarmente apprezzato dai fan e che in questa nuova produzione fa prepotentemente capolino a più riprese. Detto questo, The Outer Worlds non è affatto una copia o una prosecuzione della loro precedente fatica, ma è invece un gioco a sé stante con una sua identità e un suo mondo narrativo di tutto rispetto.

Un nuovo mondo chiamato Halcyon

L’umanità ha ormai raggiunto le stelle ed iniziato ad espandere il suo impero al di là del nostro piccolo giardino galattico, dando così vita a nuovi insediamenti e nuove opportunità. Questa opportunità si chiama Halcyon, si tratta di una colonia composta da diversi avamposti sparsi per il medesimo sistema planetario che, nel tempo, ha rappresentato una promessa di una nuova vita per molti coloni e brillanti scienziati. Il viaggio verso questa nuova colonia umana non è però una bazzecola: al contrario richiede ben 10 anni da passare in ibernazione e il nostro alter ego virtuale sarà proprio uno di questi. La nostra nave, la Speranza, non avrà però un viaggio proprio regolare e, per motivi ancora non del tutto chiari, gli occupanti del nostro vascello verranno lasciati in stato di ibernazione ai margini della colonia di Halcyon. Sarà qui che uno scienziato pazzo, a noi sconosciuto, riuscirà a sottrarre la nostra capsula criogenica per poi risvegliarci e chiedere il nostro aiuto. A quanto pare la colonia stessa sembra non passarsela troppo bene e, secondo il nostro salvatore, gli occupanti della Speranza rappresentano la soluzione al problema. Sfortunatamente non è semplice togliere da un’ibernazione così prolungata (la nave è rimasta ben più di 10 anni in volo) senza effetti collaterali potenzialmente letali e il nostro compito è propri quello di recuperare del materiale per il nostro scienziato pazzo che, manco a dirlo, è ricercato e non può farlo di persona.

Inizierà dunque in questo modo la nostra avventura su Terrarium II, in quello che sarà un viaggio pieno di nemici, fazioni in lotta tra loro e scelte cruciali che definiranno in un modo o nell’altro il futuro di Halcyone.

Un gioco molto di ruolo

Una cosa che ci teniamo a mettere subito in chiaro è che The Outer Worlds NON è uno sparatutto in prima persona. Sebbene le armi da fuoco siano onnipresenti e occupino una grossa fetta del gameplay (soprattutto del combattimento), esse non rappresentano il focus principale del giocoThe Outer Worlds è infatti principalmente un Gioco di Ruolo con diverse componenti Action e, come Fallout, integra un vasto sistema parametrico che definisce la nostra efficacia all’interno del gioco. Questo si rispecchia in larga misura proprio sull’interpretazione del nostro personaggio e sulle sue abilità oratorie (Persuasione, Inganno, Intimidazione) che ci permetteranno non solo di avere dei vantaggi o delle informazioni aggiuntive, ma ci offriranno anche delle soluzioni vere e proprie, permettendoci di risolvere interi segmenti di gameplay senza sparare un colpo. Questa componente è, con ogni probabilità, la parte meglio riuscita in questo titolo. Oltre ad integrarsi nella trama del gioco in modo coerente e fluido, infatti, permette al giocatore di avere una grandissima libertà nell’approcciarsi alle singole missioni, principali e secondarie, oltre a dare grandissimo margine interpretativo a chi ama delineare il proprio alter ego non solo esteticamente, ma anche a livello caratteriale. In molti momenti potremmo infatti scegliere se sgattaiolare inosservati dentro un edificio, sfruttando le nostre abilità di scasso, hacking e furtività per passare inosservati, ma potremo anche scegliere di provare un approccio più diplomatico cercando di circuire o convincere i nostri nemici a trovare un compromesso vantaggioso, o ancora optare per un approccio più diretto entrando dall’ingresso principale per sparare su tutto ciò che si muove. A questo si aggiungono le conoscenze mediche, scientifiche e meccaniche, utili a garantirci nuove opzioni, che ci permetteranno di offrire al nostro personaggio nozioni altrimenti impossibili da avere e che spesso ci permetteranno affrontare una situazione in modi alternativi o particolari, magari facendo anche colpo su qualche individuo del mestiere.

Una questione di parametri

Se da un lato la componente narrativa e interpretativa rappresenta la colonna portante di questa produzione, vale la pena spendere due parole anche sulla sua componente più action, e questo significa parlare di combattimenti, evoluzione del personaggio e furtività. Come ogni buon gioco di ruolo che si rispetti, infatti, anche The Outer World contiene al suo interno la classica progressione del personaggio a livelli. Ogni livello vi permetterà di aumentare le vostre abilità e, non a tutti gli incrementi, di ottenere dei vantaggi.

Le abilità rappresentano le vostre armi principali e sono divise in diversi ambiti, ad esempio Comunicazione comprende Persuasione, Intimidazione e Menzogna. Ad ogni livello disporrete di 10 punti da investire in un ambito. Questo farà aumentare di 1 punto tutte le abilità che comprende, ma attenzione, questo vale fino al 50, valore oltre il quale non sarà più possibile investire nell’ambito, ma sarà necessario investire i punti direttamente nell’abilità prescelta. Aumentare le abilità non è però solo un modo per ottenere dei punteggi migliori superando così le prove più agilmente: ogni singola abilità sbloccherà, al raggiungimento di determinati valori, dei bonus passivi che andranno ad influenzare gli ambiti in cui l’abilità sarà impiegata. Se poi doveste rendervi conto di aver investito malamente i vostri punti, niente panico, il gioco vi permette di riallocare tutto tra le vostre abilità in ogni momento andando presso una macchina apposita che vi richiederà solo un piccolo pagamento.

I vantaggi, disponibili ogni tot incrementi di livello, ma sbloccabili anche accettando alcuni malus [il gioco a tratti vi propone dei difetti che, se accettati, vi sbloccheranno un punto Vantaggio N.d.R.], sono invece delle abilità passive che influenzeranno direttamente il gioco, come un aumento della capacità di carico, un bonus ai danni di certi tipi di armi ecc… Questi sono divisi in tre livelli ed ognuno diventa accessibile solo dopo che sono stati spesi almeno 5 punti nel livello precedente.

Per concludere, ad influire direttamente nel nostro gameplay troviamo gli equipaggiamenti e le loro modifiche. Durante il nostro viaggio potremo portare con noi ben due alleati, ed entrambi, come il nostro protagonista, potranno disporre di diverse armi [il giocatore dispone di 5 slot armi, mentre gli alleati solo 2 N.d.R.] e di un’armatura, composta da torso ed elmetto. Le armi possono a loro volta essere armi da fuoco, oppure da mischia e, in entrambi i casi, potranno montare delle modifiche che aggiungeranno bonus passivi, o addirittura essere “manipolate” per incrementarne la potenza. Stesso discorso vale per le armature, l’unica accortezza è che i modificatori non vanno bene per tutto: in altre parole, un mirino sarà montabile solo su un fucile, mentre un’impugnatura o un modificatore alle corazze solo su un’arma da mischia o un’armatura. Attenzione però perché una volta applicate le modifiche non saranno più rimovibili, salvo migliorare notevolmente le nostre abilità di riciclatori per avere una chance di recuperare la modifica quando smantelliamo un oggetto. [anche se durante la nostra avventura abbiamo trovato modifiche in abbondanza ed altrettante armi. Salvo quindi una modifica compulsiva, se esplorate per bene troverete ben più del necessario N.d.R.]

Armi da fuoco, spratti e corporazioni

A voler trovare dei difetti in questa produzione, che fino ad ora ha solo raccolto punti positivi; le prime due cose che ci saltano in mente sono proprio gli scontri a fuoco e la componente stealth. Entrambe queste meccaniche funzionano infatti, e fanno il loro lavoro, ma analizzandole nel dettaglio ci si rende conto di come siano effettivamente sottotono rispetto al resto della produzione.

Lo shooting non offre un feedback immediato e, mancando un po’ della fisicità tipica degli sparatutto, non riesce ad offrire un riscontro appagante come magari ci si aspetterebbe. Considerando che il gioco si basa su una forte componente parametrica, un colpo alla testa del nostro nemico non è affatto detto equivalga ad una morte certa; al contrario in The Outer Worlds corrisponde solo ad un critico che, talvolta, è ben lungi dal decretare la dipartita del nemico. Questo porta molti combattimenti a protrarsi molto a lungo e soprattutto a scaricare interi caricatori in testa ai nostri nemici senza che questi diano segni di cedimento. A venirci in soccorso, però, ci sono due meccaniche molto utili. La prima è il ricorrere alle abilità dei nostri alleati, che però dispongono di un certo tempo di recupero, e la seconda è la nostra strana abilità di rallentare la percezione del tempo, cosa che ci darà modo di analizzare i nostri bersagli e mirare con calma per massimizzare il danno da infliggere. Anche così, però, sul fronte armi da mischia non siamo messi meglio, perché pure qui il feedback dei colpi è particolarmente privo di peso e, anzi, spesso e volentieri non sarà subito quantificabile il danno che saremo riusciti ad infliggereQuesti difetti, ad onor del vero, sono destinati a scemare mano a mano che progrediamo nel gioco. Disporre di abilità più potenti, e ottenendo armi più uniche, variegate e forti, giova non poco al combat system, permettendo di ammortizzare i limiti del gunplay anche significativamente.

Altro ambito non del tutto riuscito è il discorso furtività. Infatti, le sezioni stealth non sono tra le più ispirate e, oltre a disporre di un sistema che rende poco chiaro il campo visivo dei nemici, offre dei segmenti di gamplay in realtà molto brevi e relativamente semplici. Ci capiterà dunque di dover entrare in zone riservate, dove se venissimo scoperti verremmo impallinati come lepri istantaneamente. In questi casi sarà possibile ricorrere ad un chip biometrico per ottenere i dati di qualcuno che dispone dell’autorizzazione necessaria e usarlo per dissimulare noi ed i nostri compagni. Sfortunatamente questo espediente ha una durata limitata e, una volta terminato, non garantirà più la sua efficacia. Per nostra fortuna però il travestimento non finirà subito, ma si avranno un certo numero di tentativi per giustificare la nostra presenza e ricaricare così al massimo il nostro tempo a disposizione. Se qualcuno ci noterà mentre il nostro tempo è finito ci sarà un breve dialogo durante il quale, grazie alle nostre virtù oratorie, potremo convincere il nostro aguzzino che si sbaglia e che siamo perfettamente autorizzati ad essere lì. Come già detto, questo funzionerà per un certo numero di volte, poi non si potrà più abusarne finché non si esce dalla zona riservata. Tenete però sempre a mente che anche aprire il fuoco contro ogni cosa mobile è ugualmente un’opzione valida.

Conclusioni

Alla fine del nostro viaggio su Halcyon, che è durato tra le 14 e le 15 ore, abbiamo affrontato l’intera missione principale ed un congruo numero di missioni secondarie, sbloccando tutti gli alleati e potenziandoci per bene. Si è trattato di un gran bel viaggio, ricco di momenti divertenti, scontri appassionanti e un sacco di dialoghi tra il serio e il comico. The Outer Worlds è un gioco che spesso non si prende troppo sul serio, salvo poi metterti di fronte a scelte morali con conseguenze anche di grande peso. Non possiamo quindi fare altro che promuovere a pieni voti questo titolo, realizzato da Obsidian Entertainment, a dispetto di quelli che sono i limiti e i piccoli difetti riscontrati. Tenendo a mente inoltre che su Pc e Xbox One il gioco è disponibile con il Game Pass, non possiamo che consigliarvi caldamente di dare un possibilità a questo gioco di ruolo incredibilmente promettente e valido.

L'articolo The Outer Worlds proviene da Tribe Games.

]]>
https://www.tribe.games/recensione/the-outer-worlds-recensione/feed/ 0
The Outer Worlds - Switch https://www.tribe.games/recensione/the-outer-worlds-switch-recensione/ https://www.tribe.games/recensione/the-outer-worlds-switch-recensione/#respond Wed, 01 Jul 2020 14:45:00 +0000 https://https://tribe.games/?post_type=recensione&p=3404 Dopo un lungo periodo di tempo, e diverso lavoro, finalmente The Outer World approda anche su console Nintendo, permettendo così di giocare a […]

L'articolo The Outer Worlds - Switch proviene da Tribe Games.

]]>
Dopo un lungo periodo di tempo, e diverso lavoro, finalmente The Outer World approda anche su console Nintendo, permettendo così di giocare a questo validissimo titolo anche i possessori di Switch. Come sempre in questi casi è necessario domandarsi come questo lavoro di porting sia stato fatto e quale è di conseguenza la qualità finale del prodotto in questa sua nuova veste. Siamo quindi tornati ad immergerci nel mondo di Halcyon per esplorarne i suoi meandri in compagnia della nostra fidata Switch, e questo è quello che abbiamo scoperto.

Prima però di buttarci nel pieno della recensione ci sentiamo di fare un chiarimento quantomeno dovuto. Questa versione per Switch non presenta sostanziali modifiche al gameplay e alla storia del titolo. Per questa ragione non ripercorreremo quei punti che già abbiamo trattato nella recensione fatta su console e Pc che abbiamo pubblicato mesi addietro (che potete leggere a questo link); in questo articolo ci soffermeremo maggiormente su ciò che rende questo porting diverso dalla sua versione originale, rimarcando quindi le differenze degne di nota e la nostra esperienza finale con la console in questione. Detto questo possiamo iniziare con l’analisi.

Halcyon come non lo avete mai visto

Potrà sembrare banale iniziare da questo punto, ma una delle differenze più sostanziali da evidenziare in questa versione, è proprio la piattaforma su cui essa gira. Adottare come piattaforma Nintendo Switch è vero che da un lato complica le cose, costringendo spesso e volentieri ad eseguire dei lavori per ottimizzare e ridurre l’aspetto grafico dei titoli, ma è altrettanto vero che consente di godere il titolo di turno sia in modalità Home Console che in modalità portable, offrendo prospettive di gioco prima impossibili. Questo ci permette di conseguenza di portare con noi in mobilità il nostro gioco preferito, mettendoci a giocare anche fuori casa e in vacanza, o anche in casa, ma con la libertà di spostarci dalla poltrona, alla camera da letto e perfino in luoghi forse meno consoni al gaming [non mentite, lo abbiamo fatto tutti almeno una volta n.d.r.]. Questo punto porta alla luce però una serie di criticità ben note per switch, che possiamo riassumere in due punti fondamentali: uso della console a batteria e periferiche di input. Il primo punto può sembrare banale, ma non si limita solamente a imporci una deadline temporale al nostro divertimento. Usare la consola a batteria costringe la Switch a lavorare con una potenza più bassa, riducendo la risoluzione del gioco e talvolta incappando in problemi di performanceThe Outer World non fa eccezione a questa regola e, nel periodo in cui abbiamo giocato, ha in più di un’occasione mostrato il fianco, soffrendo di alcuni vistosi cali nel framerate.

Il secondo elemento da tenere in considerazione riguarda invece l’esperienza in portabilità. Avere la console con sé in viaggio è certo un grosso vantaggio, ma a fronte di ciò c’è da fare i conti con i controlli offerti dai Joy Con. Questi ultimi infatti presentano degli stick analogici molto corti e con un angolo di libertà molto limitato; oltre a ciò la disposizione dei tasti dorsali non è delle più comode e rende l’approccio ai giochi in prima persona molto poco pratico [certamente non impossibile, ma giocarci non è affatto comodo o divertente n.d.r.]. Questo ci porta quindi a considerare l’acquisto e il trasporto di un controller Pro che, se usato a casa propria davanti alla Tv, non offre problemi di sorta, ma se preso per giocare in viaggio diventa estremamente poco pratico nel trasporto.

Il buono, il brutto e il Low Poly

A voler essere onesti l’elemento che maggiormente ci ha fatto storcere il naso in questa produzione è quello tecnico. Purtroppo, Switch come ben sappiamo non dispone di un comparto grafico particolarmente potente, ma in The Outher World il risultato è veramente poco ispirato e deludente. Per far girare il titolo in modo passabile, infatti, il team di sviluppo ha dovuto lesinare su moltissimi elementi, riducendo dettagli, risoluzione e rimuovendo quasi completamente gli effetti di post processing. Il risultato è che il gioco appare estremamente poco rifinito, ricco di aliasing ed elementi grafici in bassa risoluzione piazzati proprio a fianco ad immagini pre-renderizzati in HD. A causa di ciò, specie negli ambienti con il campo visivo più ampio, gli elementi distanti vengono renderizzati con una risoluzione veramente bassa, portando alcuni edifici a non avere praticamente dettagli sulla facciata esterna, e acuendo ulteriormente la sensazione di avere davanti una produzione datata e decisamente poco curata. Molti elementi grafici poppano solo quando entrano ad una certa distanza all’interno del campo visivo e altri invece risultano confusi e ricchi di artefatti nel momento in cui vengono animati davanti ai nostri occhi. In alcuni momenti è addirittura possibile riscontrare leggeri fenomeni di tearing che dividono lo schermo per qualche istante in due. Spesso si dice che la grafica non è tutto in un gioco, ma ci sentiamo di dire in nostra difesa che, per lo meno, anche l’occhio vuole la sua parte. Fatto presente ciò, sappiate che The Outer World su Switch è assolutamente un titolo giocabile e godibile, il cuore pulsante del gioco, i dialoghi ed il gameplay è tutto lì, e da questo non si scappa. Quello che cerchiamo di dirvi è che per godersi l’esperienza dovete essere disposti a chiudere non uno ma entrambi gli occhi e concentrarvi quasi completamente sulla storia e sulla crescita del vostro personaggio ed equipaggio.

Conclusioni

Affrontare questo secondo viaggio su Halcyon si è dimostrato un misto di esperienze ed emozioni diverse e contrastanti. Se da un lato ci siamo sentiti subito a casa tra i menu ed i mondi di The Outher World, dall’altra abbiamo potuto riscontrare una differenza sostanziale nella godibilità di quest’ultimo. The Outer World è infatti lì, proprio dove lo avevano lasciato tempo fa, ma in una veste diversa e con una modalità di fruizione rivista, anche se senza stravolgimenti od innovazioni particolari. Avventurandosi nei meandri di questo elaborato RPG troverete gli stessi pro e gli stessi contro che avete amato e odiato a suo tempo, ma con in aggiunta nuovi pro e nuovi contro e soprattutto diversi [forse troppi N.d.r.] compromessi a minare l’esperienza finale. Se quindi non avete altro modo di godere appieno di questo interessante titolo realizzato da Obsidian, questa potrebbe essere effettivamente la vostra occasione per avvicinarvici, ma sappiate che per tutti gli altri ci sentiamo assolutamente di consigliarvi di optare per un’altra piattaforma e lasciare perdere questa versione Switch.

L'articolo The Outer Worlds - Switch proviene da Tribe Games.

]]>
https://www.tribe.games/recensione/the-outer-worlds-switch-recensione/feed/ 0
The Outer Worlds per Nintendo Switch ha una nuova data di uscita https://www.tribe.games/the-outer-worlds-per-nintendo-switch-ha-una-nuova-data-di-uscita/ https://www.tribe.games/the-outer-worlds-per-nintendo-switch-ha-una-nuova-data-di-uscita/#respond Wed, 01 Apr 2020 09:00:00 +0000 https://https://tribe.games/senza-categoria/the-outer-worlds-per-nintendo-switch-ha-una-nuova-data-di-uscita/ Obsidian Entertainment, Virtuos Games e Private Division hanno annunciato oggi che il 5 giugno 2020 The Outer Worlds uscirà per Nintendo Switch.  La versione fisica del titolo sarà […]

L'articolo The Outer Worlds per Nintendo Switch ha una nuova data di uscita proviene da Tribe Games.

]]>
Obsidian EntertainmentVirtuos Games e Private Division hanno annunciato oggi che il 5 giugno 2020 The Outer Worlds uscirà per Nintendo Switch. 

La versione fisica del titolo sarà disponibile sia con scheda di gioco, sia in download digitale. All'uscita il gioco sarà accompagnato da un aggiornamento immediato che potrebbe arrivare a occupare fino a 6 GB di spazio di archiviazione.

L'aggiornamento ottimizza le dinamiche di gioco, fornisce nuove texture in alta risoluzione, include una serie di miglioramenti e molto altro ancora.

Ora i giocatori potranno portare The Outer Worlds ovunque! Colpite i nemici con un raggio rimpicciolente o raggirateli grazie alle vostre capacità oratorie: il titolo permette di giocare come si vuole, scegliendo la via dell'eroe o del criminale galattico a piacimento.

L'articolo The Outer Worlds per Nintendo Switch ha una nuova data di uscita proviene da Tribe Games.

]]>
https://www.tribe.games/the-outer-worlds-per-nintendo-switch-ha-una-nuova-data-di-uscita/feed/ 0
The Outers World arriverà su Switch il 6 Marzo https://www.tribe.games/the-outers-world-arrivera-su-switch-il-6-marzo/ https://www.tribe.games/the-outers-world-arrivera-su-switch-il-6-marzo/#respond Fri, 31 Jan 2020 15:04:00 +0000 https://https://tribe.games/senza-categoria/the-outers-world-arrivera-su-switch-il-6-marzo/ Obsidian Entertainment, Virtuos Games e Private Division hanno annunciato oggi che il premiato gioco di ruolo dal peculiare humor nero, The Outer Worlds, sarà rilasciato per Nintendo […]

L'articolo The Outers World arriverà su Switch il 6 Marzo proviene da Tribe Games.

]]>
Obsidian EntertainmentVirtuos Games e Private Division hanno annunciato oggi che il premiato gioco di ruolo dal peculiare humor nero, The Outer Worlds, sarà rilasciato per Nintendo Switch il prossimo 6 marzo. 

Colpisci i nemici con un raggio rimpicciolente o raggirali con le tue capacità oratorie: The Outer Worlds ti permette di giocare come vuoi, di vestire i panni dell'eroe o del criminale galattico a tuo piacimento. Da marzo, con Nintendo Switch, potrai portare il gioco con te, ovunque tu vada.

The Outer Worlds per Nintendo Switch sarà disponibile in formato fisico con un codice per scaricare il gioco.

L'articolo The Outers World arriverà su Switch il 6 Marzo proviene da Tribe Games.

]]>
https://www.tribe.games/the-outers-world-arrivera-su-switch-il-6-marzo/feed/ 0